Quali sono i simboli del Salento? Ecco una guida utile

simboli del salento

Quante volte si avverte il bisogno di partire lontano, spinti dal desiderio di scoprire il mondo e le sue meraviglie lontane. E in questa smania, a volte, sfuggono all’attenzione i tesori di cui il nostro Paese è così ricco. È questa la sensazione che si prova arrivando nel Salento; una terra di straordinaria bellezza, riscoperta in un viaggio recente all’insegna di paesaggi unici, tradizioni antiche, storia e dell’ottimo cibo che è la perfetta espressione di questo territorio.

Per offrire una guida a chiunque stia considerando questa destinazione per il prossimo viaggio, vediamo insieme quali sono alcuni dei più importanti simboli del Salento.

Il Barocco leccese

Visitare il Salento significa potersi immergere nel Barocco leccese, uno stile architettonico unico che si è sviluppato principalmente a Lecce, ma un po’ in tutto il Salento, a partire dalla seconda metà del XVII secolo. La città è disseminata di edifici ornati con decorazioni ridondanti, raffiguranti volti, motivi floreali o animali mitologici. Si tratta di palazzi e chiese costruite impiegando la pietra leccese, detta anche pietra gentile, una roccia calcarea locale, bianca o gialla avorio, che riflette con particolare intensità la luce del sole. Tra i monumenti in stile barocco a Lecce, meritano senz’altro una visita il Duomo e la Basilica di Santa Croce, entrambe nel centro storico della città.

Le spiagge tra due mari

Simbolo indiscusso del Salento sono le spiagge bagnate dal Mediterraneo, nella terra in cui il Mar Ionio e il Mar Adriatico si incontrano. Innumerevoli sono le località di mare che offrono paesaggi di rara bellezza, con rocce a precipizio, paesini accoglienti e un mare dai colori intensi; tra i tanti, iconiche sono le spiagge di Santa Maria di Leuca, Baia dei Turchi, Torre dell’Orso e le bellissime spiagge di Gallipoli.

Il paesaggio rurale: ulivi, fichi d’india e pajare

Il Salento si identifica anche con la vegetazione ricchissima dell’entroterra, con piante tipiche che vanno dai mandorli alle viti. Simboli indiscussi del Salento sono però i fichi d’India, che trovano in questa terra soleggiata il loro clima più propizio e che contribuiscono, con i muretti a secco, le foglie verdi e i fiori colorati, a caratterizzarne il paesaggio.

Simbolo altrettanto importante del Salento sono le distese di ulivi che in molti casi risalgono a oltre mille anni fa, come l’Ulivo di Borgagne, il più antico d’Italia, le cui origini vengono datate quattro mila anni fa, l’Ulivo di Vernole e l’Ulivo di Strudà.

Immergendosi nel paesaggio rurale salentino, non si può non restare affascinati dall’antica bellezza delle pajare, costruzioni in pietra a secco utilizzate in passato come rifugi dai contadini. Sono piccole e di forma conica, vagamente simili ai più famosi trulli e regalano quel tocco di poesia all’ambiente circostante.

La pizzica e la Notte della Taranta

Terra ricchissima di tradizioni antiche ancora vive, il Salento è famoso soprattutto per la pizzica, danza popolare le cui origini risalirebbero secondo alcuni al culto del Dio Dioniso proveniente dalla Grecia antica.

Un’altra leggenda narra che chiunque venisse morso da una tarantola cadesse in uno stato di choc da cui riusciva a rinvenire solo con la musica e il ballo sfrenato; attorno a lui allora si radunavano in molti per suonare e vederlo ballare fino alla guarigione. Ancora oggi, uno degli eventi più famosi che hanno luogo in questa zona è il festival musicale della Notte della Taranta, che si tiene ogni anno nel mese di agosto in tutto il Salento e che si conclude il 17 agosto nel comune di Melpignano. Il festival coinvolge sempre più spesso musicisti di fama internazionale.

Il pasticciotto leccese

Se la tradizione culinaria del Salento è ricchissima di specialità dai sapori autentici, spesso preparata con ingredienti poveri, uno dei simboli gastronomici è il pasticciotto leccese. Si tratta di un dolce a base di pasta frolla e ripieno di crema pasticcera che viene sottoposto a una cottura veloce al forno. La ricetta tradizionale prevede l’uso dello strutto nella preparazione della pasta di base e il suo interno può essere arricchito con l’aggiunta delle amarene.

Per approfondire la cucina tipica salentina, leggi anche Cosa mangiare a Gallipoli? Ecco tutti i piatti tipici da assaggiare.

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